Le domande poste più frequentemente al flebologo


D: Chiudendo (o togliendo) una vena, dove circola il sangue?
R: Il 90% del sangue venoso viene drenato dalle vene profonde, solo una piccola parte dei vasi superficiali concorre a questa funzione. In realtà annullando un vaso superficiale “malato” la circolazione migliora perché si elimina comunque una fonte di ristagno e si aiuta con ciò il ritorno venoso compromesso dalla malattia varicosa.

D: Dopo una seduta di trattamento sclerosante, quali precauzioni si devono adottare?

R: Praticamente nessuna, se si esclude (ma solo in alcuni casi) una compressione elastica (calza o benda) da portare per qualche giorno. Di fatto dopo una seduta (così come dopo un intervento flebologico) si conduce(anzi si deve condurre)una vita totalmente normale. Ci si deve comunque astenere dall’esposizione al sole per circa 15 giorni

D: Quali controindicazioni ha la sclerosi?

R: L’assunzione di farmaci particolari, il diabete, gravi cardiopatie, importanti diatesi allergiche sconsigliano la terapia sclerosante.

D: La terapia sclerosante è dolorosa?

R: Le sostanze usate per la sclerosi e l’uso di aghi estremamente sottili rendono la terapia pressoché indolore.

D: I capillari chiusi ritornano?
R: I capillari trattati non tornano più nel 90% dei casi. Se ritornano nei luoghi trattati, ciò significa che non è stato preventivamente individuato un vaso “a monte” che li alimentava, quindi si tatta di un errore diagnostico precedente. Altri capillari possono dilatarsi in sedi diverse, per varie cause, ma possono in questi casi essere trattati come una terapia di mantenimento coincidente con il dovuto controllo annuale.

D: E’ utile la terapia laser per i capillari?
R: L’uso del laser per gli inestetismi vascolari ha risultati modesti, è generalmente doloroso e spesso lascia sequele cicatriziali. Può essere riservato ad alcuni piccoli capillari rossi e solo in zone specifiche degli arti inferiori, eventualmente a completamento di una corretta terapia sclerosante

Preparazione della mousse